La UIL FP Toscana, per voce del Segretario Generale Regionale Flavio Gambini, della componente di Segreteria con delega alla Sanità Silvia Leggieri e di Pietro Casciani, Responsabile del Dipartimento Sanità, interviene sulla situazione dell’applicazione del DM 77/22 in Toscana.
Negli ultimi mesi abbiamo assistito a numerose inaugurazioni di nuove strutture territoriali – Case e Ospedali di Comunità – presentate come il fulcro della riorganizzazione della sanità territoriale. Tuttavia, a queste inaugurazioni nonostante ci siano delle prime delibere di assunzione di personale non sempre segue una reale attivazione dei servizi.
“Non basta costruire le strutture, occorre riempirle di contenuti e professionalità” – dichiarano i rappresentanti UIL FP Toscana.
In molte realtà della regione si registrano infatti strutture formalmente aperte ma prive di personale sufficiente e, di conseguenza, incapaci di garantire servizi adeguati ai cittadini. Questo rischia di tradurre un’importante riforma, sostenuta anche dalle risorse del PNRR, in un’operazione incompleta e inefficace.
La UIL FP Toscana evidenzia con forza che:
- servono assunzioni immediate e strutturali, nonostante nelle varie aziende territoriali chi più chi meno abbiamo visto movimenti di assunzioni a nostro avviso la strada è ancora lunga ed è necessario potenziare tutte le figure professionali: infermieri, OSS, assistenti sociali e personale amministrativo;
- le strutture devono essere pienamente operative, con servizi realmente accessibili e funzionanti.
“Il cittadino che entra in una struttura sanitaria deve trovare risposte, non porte aperte ma servizi assenti” – proseguono Gambini, Leggieri e Casciani.
Il rischio concreto è quello di creare contenitori vuoti, incapaci di alleggerire la pressione sugli ospedali e di garantire quella prossimità assistenziale che rappresenta l’obiettivo principale del DM 77/22.
Per questo la UIL FP Toscana chiede alla Regione e alle Aziende sanitarie:
- un piano straordinario di reclutamento del personale;
- la completa attivazione dei servizi previsti nelle strutture territoriali;
- un monitoraggio trasparente sull’effettivo funzionamento delle nuove realtà finanziate.
“Le risorse del PNRR rappresentano un’occasione storica che non può essere sprecata. Senza personale e organizzazione, le strutture restano solo edifici. La sanità territoriale si costruisce con le persone, non solo con i muri”.
La UIL FP Toscana continuerà a monitorare la situazione su tutto il territorio regionale e a farsi portavoce delle esigenze dei lavoratori e dei cittadini, affinché la riforma della sanità territoriale diventi concreta, efficace e realmente accessibile a tutti.
