
La UIL FP Toscana esprime forte preoccupazione per i contenuti dell’ipotesi di Contratto Integrativo di Ente dell’INAIL per il 2026, che introduce elementi di forte criticità a discapito delle lavoratrici e dei lavoratori.
In particolare, si è scelto di finanziare i differenziali stipendiali attraverso una riduzione delle risorse destinate al fondo incentivante, sottraendo circa 380 euro pro capite a tutto il personale rispetto al 2025.
Si tratta di un cambiamento rilevante rispetto all’impianto costruito negli anni precedenti, fondato su un equilibrio volto a valorizzare le progressioni economiche senza sottrarre risorse al salario accessorio. Quell’impostazione mirava a tutelare tutto il personale e a non creare divisioni tra lavoratrici e lavoratori.
Oggi anche quel principio di buon senso è stato superato ed è prevalsa una logica secondo la quale, per riconoscere un beneficio ad alcuni – con il rischio che siano sempre gli stessi – si tolgono risorse a tutti gli altri.
Per la UIL FP, il ruolo del sindacato è proteggere il salario di tutte le colleghe e di tutti i colleghi, senza favorire qualcuno a danno degli altri. Per questo principio e con senso di responsabilità, la UIL FP ha deciso di non sottoscrivere il Contratto Integrativo di Ente.
A essere messe a rischio non sono soltanto la tenuta contabile del fondo incentivante, ma anche la pazienza e la tolleranza del personale.
A queste criticità si aggiungono gli effetti distorsivi prodotti dal meccanismo dei differenziali stipendiali introdotto dal CIE normativo dello scorso anno, che ha ridotto da tre a due anni l’intervallo previsto per la loro attribuzione.
Il sistema rischia di consentire a una parte del personale di beneficiare ripetutamente delle progressioni economiche. Al tempo stesso, numerose lavoratrici e numerosi lavoratori, pur in possesso di un’elevata anzianità di servizio, di valutazioni positive e di incarichi di responsabilità, potrebbero non conseguire alcun differenziale per più anni consecutivi. Molti colleghi più giovani rischiano, inoltre, di restare esclusi da adeguati percorsi di valorizzazione professionale ed economica.
Per queste ragioni, la UIL FP Toscana sarà impegnata con determinazione in una battaglia concreta a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori dell’INAIL.
Saremo presenti in ogni sede di confronto, verifica e contrattazione per contrastare qualsiasi arretramento economico e rivendicare un sistema giusto, trasparente e inclusivo, capace di valorizzare realmente il merito senza penalizzare il personale.
La UIL FP ha inoltre avanzato la richiesta di rivedere gli obiettivi di produzione previsti per il 2026, affinché siano proporzionati alla riduzione delle risorse destinate al sistema incentivante.
Non è infatti coerente chiedere al personale di mantenere gli stessi obiettivi di produttività e i medesimi standard qualitativi e quantitativi degli anni precedenti, a fronte di incentivi economici ridotti.
Ogni giorno, con grande senso di responsabilità, le lavoratrici e i lavoratori dell’INAIL assolvono al delicatissimo compito di assistere i lavoratori infortunati e tecnopatici e le loro famiglie nei momenti di maggiore fragilità, oltre a supportare le aziende nel garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro.
A un impegno tanto importante devono corrispondere rispetto, valorizzazione e risorse adeguate.
