
Nella Sala del Pegaso, presso la Presidenza della Regione Toscana, si è tenuta la presentazione del libro Contro la paura, alla presenza del coautore, il prefetto Franco Gabrielli.
L’incontro ha offerto l’occasione per affrontare il tema della sicurezza urbana con uno sguardo capace di andare oltre gli slogan e le risposte emergenziali. Gabrielli ha proposto una riflessione lucida: la sicurezza non può essere ridotta a merce elettorale né affrontata esclusivamente attraverso interventi repressivi. La vera sicurezza nasce dalla tenuta sociale, dalla presenza capillare delle istituzioni e dalla capacità di rassicurare le comunità con politiche strutturali e durature.
Durante il dibattito, il prefetto ha inoltre sottolineato la necessità di consentire alla Polizia Locale l’accesso alle banche dati delle forze di polizia, mettendo gli operatori nelle condizioni di svolgere con maggiore efficacia e sicurezza le attività di controllo del territorio.
Si tratta di una richiesta che la UIL FP sostiene da anni. Non è più possibile affidare alla Polizia Locale compiti sempre più complessi senza garantire strumenti adeguati, tutele effettive e un pieno riconoscimento professionale.
La Polizia Locale rappresenta infatti una delle presenze istituzionali più vicine ai cittadini. Ogni giorno i suoi operatori sono chiamati a intervenire nelle situazioni di degrado, nei conflitti sociali, nella gestione della viabilità e nelle numerose attività che riguardano la sicurezza delle nostre città. Eppure continuano troppo spesso a essere il fanalino di coda sul piano delle tutele e del riconoscimento normativo.
Le parole di Gabrielli confermano quindi la necessità di accelerare su battaglie sindacali non più rinviabili: accesso alle banche dati, maggiori garanzie per gli operatori, formazione continua, dotazioni adeguate e valorizzazione economica e professionale.
La UIL FP Toscana continuerà a battersi per assicurare migliori condizioni di lavoro alle donne e agli uomini della Polizia Locale e, attraverso il rafforzamento del loro ruolo, una maggiore sicurezza per tutti i cittadini.
Contro la paura e l’insicurezza serve prossimità. Ma la prossimità richiede investimenti, strumenti e dignità professionale. Difendere i diritti degli operatori della Polizia Locale significa tutelare la sicurezza e la tenuta democratica dei nostri territori.
