
La UIL FP Toscana esprime sconcerto nell’apprendere che alcune importanti operazioni di polizia giudiziaria, svolte nei giorni scorsi dalle operatrici e dagli operatori della Polizia Locale di Firenze, non abbiano ricevuto il risalto che avrebbero meritato.
Parliamo di interventi per salvare persone che rischiavano di gettarsi nel fiume Arno e di importanti sequestri di denaro e sostanze stupefacenti. L’ultima operazione, condotta in collaborazione con la Polizia di Stato, ha portato all’arresto di tre persone e al sequestro di 164 chilogrammi di hashish e circa 760 grammi di cocaina.
Eppure, su questi risultati, quasi nessuna notizia.
Ci chiediamo se questa assenza di attenzione sia frutto di una sottovalutazione o della mancata consapevolezza del lavoro che le donne e gli uomini della Polizia Locale sono chiamati a svolgere ogni giorno.
È più facile alimentare una narrazione della Polizia Locale impegnata esclusivamente a sanzionare e multare i cittadini, piuttosto che raccontare una realtà fatta anche di sicurezza urbana, contrasto allo spaccio, operazioni di polizia giudiziaria e salvataggio di persone in pericolo.
Ci domandiamo se vi sia la volontà di utilizzare i poliziotti locali come un semplice cuscinetto tra le istituzioni e la cittadinanza. Se così non fosse, è arrivato il momento di cambiare atteggiamento: occorre riconoscere il lavoro svolto dagli operatori e garantire loro la giusta considerazione, cominciando dal portare i risultati conseguiti a conoscenza della cittadinanza, destinataria finale del servizio.
Gli episodi di cronaca dimostrano che chi opera quotidianamente per garantire la sicurezza dei cittadini non può essere lasciato solo.
La UIL FP Toscana chiede un rafforzamento concreto delle garanzie e delle tutele per la Polizia Locale attraverso:
- attivazione automatica del patrocinio legale;
- copertura assicurativa uniforme;
- sostegno psicologico dopo gli eventi critici;
- protocolli operativi condivisi;
- formazione continua;
- tutela concreta degli operatori vittime di aggressioni.
Non chiediamo privilegi, ma strumenti che consentano alle operatrici e agli operatori di svolgere il proprio servizio in sicurezza, con dignità e ricevendo il giusto riconoscimento.
La sicurezza dei cittadini passa anche dalla sicurezza e dal benessere di chi ogni giorno la garantisce.
Flavio Gambini
Segretario generale
UIL FP Toscana

