La UIL FP Toscana sostiene con forza la battaglia portata avanti dalla UIL FP nazionale per arrivare all’equiparazione delle indennità riconosciute ai tecnici sanitari di radiologia medica e di laboratorio biomedico rispetto a quelle previste per infermieri e ostetriche.
Come sottolineato da Rita Longobardi della UIL FP, le ripetute sollecitazioni rivolte al Governo stanno finalmente trovando una prima risposta, con la possibilità che nella prossima Legge di Bilancio vengano individuate risorse aggiuntive specificamente destinate a questo obiettivo.
L’ipotesi sulla quale si sta lavorando potrebbe mettere a disposizione circa 30 milioni di euro, consentendo di compiere un passo concreto verso il riconoscimento economico di professionalità fondamentali per il funzionamento della sanità pubblica.
La UIL FP ha sostenuto questa richiesta con determinazione anche durante tutta la trattativa all’ARAN per il rinnovo del CCNL Sanità pubblica 2025-2027, continuando a portarla avanti dopo la sottoscrizione della pre-intesa dello scorso 29 luglio.
Tecnici di radiologia e tecnici di laboratorio sono professionisti sanitari con formazione universitaria, responsabilità elevate e un ruolo essenziale nei percorsi diagnostici e di cura. Per questo non è accettabile che permangano differenze di trattamento economico che non trovano giustificazione nel livello di competenze e responsabilità esercitate.
La posizione della UIL FP è chiara: non possono esserci professionisti sanitari di serie A e di serie B. Chi opera quotidianamente fianco a fianco nel Servizio sanitario nazionale deve vedere riconosciuti in maniera coerente il proprio lavoro, le proprie competenze e le proprie responsabilità.
Come UIL FP Toscana condividiamo e sosteniamo pienamente questa rivendicazione e chiediamo che l’apertura manifestata dal Governo trovi rapidamente seguito negli stanziamenti necessari.
Dopo anni di richieste, è il momento di trasformare questa possibilità in un risultato concreto, con risorse aggiuntive che arrivino realmente nelle buste paga delle lavoratrici e dei lavoratori interessati.
La valorizzazione della sanità pubblica passa anche dal riconoscimento di tutte le sue professionalità.
