«Purtroppo quest’anno ci troviamo a festeggiare un Primo Maggio con tante nuvole all’orizzonte.
Le morti sul lavoro sono ancora una piaga non risolta, nonostante la denuncia continua della nostra Confederazione. Il problema salariale, nell’attuale congiuntura economica dovuta alle guerre in Medio Oriente, in Ucraina e in tante altre parti del mondo spesso dimenticate, pone il salario al centro del dibattito sul lavoro.
Nel pubblico impiego, stipendi bassi portano a un decremento della forza lavoro e a crescenti difficoltà nel reperire personale. In sanità, la carenza di personale, i carichi di lavoro insostenibili e le aggressioni creano un disagio continuo che si ripercuote sulla qualità dei servizi.
Aprire una nuova fase di confronto, con riforme serie e risorse concrete, non è più rinviabile. Che la Festa del Lavoro sia un momento di riflessione autentico e non retorico: questo è il nostro auspicio».
Così il segretario regionale UIL FP Toscana Flavio Gambini alla vigilia della Festa del Lavoro del Primo Maggio.
UIL FP Toscana – Dipartimento Comunicazione

